Il Pronto Intervento Sociale garantisce la reperibilità nell’ orario di chiusura dei Servizi Sociali comunali e nei giorni festivi:

Compito del Pronto Intervento Sociale è quello di fornire una prima risposta ad un bisogno immediato e urgente che coinvolge donne e minori e donne vittime di violenza.
L’Assistente Sociale che opera  al Servizio di Pronto Intervento Sociale accoglie la segnalazione proveniente esclusivamente dalle forze dell’ordine, verifica la disponibilità di strutture di accoglienza presenti sul territorio e comunica la soluzione identificata alle forze dell’ordine.

 è un servizio previsto dall’art 22 della legge 328/00 che lo riconosce come livello essenziale di assistenza da garantire in ogni ambito territoriale a tutti i soggetti che versino in situazioni di emergenza e urgenza sociale.
Il Pr.I.S. costituisce la risposta all’esigenza di razionalizzare e velocizzare gli interventi a rilevanza sociale legati a situazioni di particolare gravità ed urgenza, che si presentino al di fuori degli orari di apertura dei servizi sociali comunali e che hanno le caratteristiche dell’emergenza.
Il Servizio garantisce interventi rivolti ad ogni area di emergenza sociale ovvero famiglia, minori, minori stranieri non accompagnati, disabili, anziani, adulti senza dimora, immigrati, donne vittime di violenza, donne vittime di tratta.


L’equipe del Pis è composta da un coordinatore assistente sociale, quattro assistenti sociali e un mediatore culturale. L’assistente sociale reperibile fornisce un’azione di supporto ed orientamento alle Forze dell’Ordine che effettueranno la segnalazione e valuterà le risposte più opportune per fronteggiare la situazione, quali a titolo esemplificativo l’inserimento in strutture di accoglienza, accompagnamento presso il presidio ospedaliero per l’accertamento della violenza o maltrattamento subito.Il servizio di pronto intervento sociale prevede dunque le seguenti attività:
1. costituzione e aggiornamento di una banca dati delle risorse disponibili e fruibili con immediatezza all’interno del territorio distrettuale e/o in altri territori limitrofi; le risorse sono non solo di tipo istituzionale ma anche relative all’ambito del volontariato e del terzo settore;
2. reperibilità telefonica del responsabile negli orari e nei giorni di chiusura dei servizi sociali comunali e distrettuali per attività di supporto / orientamento alle Forze dell’Ordine in situazioni di emergenza sociale;
3. attività di back-office (p.es. relazioni agli uffici competenti sulle attività svolte, segnalazioni al Comune di residenza dell’utente preso in carico in emergenza ovvero al Comune sul cui territorio è stato intercettato l’utente);
4. tenuta di apposita banca dati degli interventi effettuati, dei soggetti contattati e/o presi in carico, delle risorse mobilitate, realizzata in collaborazione e integrazione con i servizi sociali comunali e distrettuali;5. predisposizione di procedure operative con l’Azienda USL per l’istituzione  e consolidamento di prassi che facilitino l’approccio e la presa in carico integrata per le specifiche tipologie di utenza target.